sabato 28 marzo 2015

Parigi

Parigi è una bella donna.
Parigi è una donna fatale; cammina lungo la Senna con un cappello a tesa larga, con un rossetto rosso fuoco e un bacio sulle labbra, pronto da scoccare...

M.G.

Dorian Gray

È la mattina del mio compleanno, e mi guardo allo specchio. Mi spavento, arretro. Tocco la superficie riflettente, quasi ad esorcizzare quell'immagine orrenda e deformata che mi si para davanti. Dov'è finito il mio viso? È scomparso, morto. Solo sfiorandomi mi accorgo che tutto è lì, al suo posto, come è sempre stato. Sono diventato un moderno Dorian Gray...il mio aspetto è lo stesso, ma la mia anima è orrenda.

M.G.

sabato 21 marzo 2015

La Vita nella cassa

Questa vita assomiglia sempre più ad una cassa da morto. Le pareti in legno mi schiacciano, mi stringono, mi soffocano. Perché non riesco a trovare il coraggio di sollevare questo maledetto coperchio che da troppo tempo ormai mi impedisce di respirare, di vedere la luce? So per certo che più attendo, rinchiuso qui dentro, e più queste assi si stringeranno, si rafforzeranno, rendendomi impossibile la fuga. Allora perché non sollevo le braccia e mi apro una breccia nel legno? Perché aspetto che i sei piedi di terra mi ricoprano definitivamente, uccidendomi?

M.G.